martedì 5 marzo 2013

I BAMBINI SIRIANI PAGANO CON LA MORTE LA GUERRA DEGLI ADULTI

Ancora bambini vittime dell'ennesima strage in Siria. Le agenzie parlano del ritrovamento a Safira, a Sud di Aleppo, dei corpi di 42 persone, tra questi bambini di età compresa tra gli 8 mesi e i 12 anni. "Apprendiamo con preoccupazione l'ennesima notizia della morte di bambini in Siria arrivata proprio durante l'incontro dei Paesi Amici della Siria, svoltosi a Roma questa mattina - ha detto Giacomo Guerrera, Presidente dell'UNICEF Italia. "Nei giorni scorsi abbiamo denunciato la morte di almeno 70 bambini a causa di attacchi missilistici nelle zone residenziali di Aleppo. Non possiamo più continuare ad essere testimoni di una crisi che da due anni martorizza il Paese e che ha coinvolto fino ad 1.184.000 bambini. Stanno perdendo tutto, case, amici, parenti, le proprie vite."
"Accogliamo con speranza la notizia dell'impegno preso dai Ministri presenti al Summit sulla Siria, appena concluso, a dare maggiore assistenza umanitaria all'interno della Siria. Auspichiamo che  priorità continui ad essere data ai bambini, perché gli sforzi fatti fino ad ora non vadano perduti. Faccio un appello ai cittadini italiani perché continuino a dimostrare la propria generosità a sostegno delle azioni dell'UNICEF per aiutare i bambini della Siria che da due anni soffrono per un conflitto che non hanno voluto"-  ha concluso Guerrera.
L'UNICEF è presente in Siria sin dall'inizio dallo scoppio della crisi per portare aiuti alla popolazione ed opera attraverso settori prioritari di intervento - sanità, nutrizione, acqua e igiene, istruzione, protezione dell'infanzia, fornitura di generi di primo soccorso. Sino ad ora, all'interno del Paese sono stati vaccinati 1.3 milioni di bambini contro il morbillo e sono stati assicurati accesso ad acqua potabile a 26,158 persone e sostegno psicosociale per oltre 32.000 bambini. Nell'ambito del Syria Humanitarian Assistance Response Plan (varato dall'ONU nel dicembre 2012), l'UNICEF ha lanciato un appello per 68 milioni di dollari per far fronte alla situazione in Siria nei settori di acqua, servizi igienici, salute, nutrizione, istruzione e supporto psicologico. Meno del 20% dell'appello risulta coperto.

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